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La riserva Naturale di Santa Ninfa
Una passeggiata nella riserva naturale
La riserva naturale "Grotta di Santa Ninfa", che si estende
dal monte Finestrelle, con la sua suggestiva necropoli sicana, alla
contrada Grotte, si trova nell’altopiano gessoso di Santa Ninfa
e Gibellina.
E’ una piccola area naturale protetta, caratterizzata da un interessante
paesaggio carsico, ricco di valli, grotte e doline.
Nell’area protetta sono presenti molti tipi di ambienti naturali,
in cui vivono diverse specie di piante adattate alle diverse condizioni
ambientali.
Il bosco, costituito da alberi di Pino e di Eucaliptus piantati
molti anni fa dalla Forestale, è il regno dei silenzio e dell’ombra;
vi crescono pochi cespugli ma tra le erbe dei sottobosco ogni tanto
fa capolino il candore dei petali dell’Aglio pelosetto ed il rosa
vivace degli anemoni.
Tra le nude ed aride rocce, che brillano alla luce dei sole per
la presenza dei cristalli di gesso, cresce una vegetazione rada
e profumata chiamata gariga, ricca di Timo e di Satureja, di Asfodelo,
di Finocchio selvatico: su pochi centimetri di terra, abbarbicato
allo roccia, cresce il Seaum, una piccola pianta dai minuscoli
fiori celesti, abituata a vivere in condizioni veramente difficili.
Fra i campi risaltano morbidi tappeti erbosi ricchi di innumerevoli
fiori: il comune Vilucchio con la sua corolla tricolore a forma
di campanella, il vistoso ed elegante Gladiolo dai fiori rossi,
la corolla gialla del Boccione.
In molte zone, soprattutto nelle radure aperte e piene di sole,
il verde dell’erba è punteggiato dai colori vivaci delle orchidee
selvatiche.
Nel vallone della riserva scorre il torrente Biviere e cresce rigogliosa
la vegetazione ripariale, costituita da alti pioppi neri
e da una fitta galleria di olmi, salici e allori.
Il corso d’acqua, dopo aver attraversato terreni coltivati a vigneto,
scompare sottoterra formando la Grotta di Santa Ninfa, costituita
da una rete di cunicoli scavati dal fiume nel corso dei secoli,
e rocca di stalattiti, stalagmiti e splendenti fiori di gesso.
Sulle colline vicine, tra il bosco ed il torrente, si trovano maestosi
carrubi ed ulivi, testimoni di passate colture ormai abbandonate.
Nei cieli la poiana, con il suo volo circolare, osserva attentamente
il territorio alla ricerca di piccole prede.
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