|
Trapani
IL MUSEO PEPOLI E L'ARTE DEL CORALLO
Si
accede al Museo Pepoli dal Giardino dei Santuario dell'Annunziata.
Accolgono il visitatore i silenzi e suggestioni dei bellissimo Chiostro
rinascimentale dell'ex Convento dei Padri Carmelitani, edificio
di origine trecentesca ma ampiamente rifatto tra il 500 ed il '700,
dove ha sede il Museo.
All'interno, una superba opera architettonica tardo rinascimentale
e barocca: lo scalone monumentale detto "magnifico". Il Museo espone
collezioni di opere scultoree del '500 e del 600, di dipinti che
vanno dal XIII al XVUI sec., di arti decorative, reperti archeologici,
cimeli storici e contiene anche una interessante sezione di numismatica.
Ma il Museo Pepoli č famoso sopratutto per le sue collezioni di
arte decorativa e applicata che testimoniano il ricco artigianato
trapanese, di tale pregio artistico da rendere famoso la cittā,
nei secoli passati, in tutta Europa. Si ammirino la leggerezza e
l'eleganza delle statuine da presepe (XVIII sec.) realizzate in
legno, tela e colla, opere di Giovanni Matera e di Alberto e Andrea
Tipa, la raffinatezza dei gioielli sciliani (XVII sec.) realizzati
in oro, corallo, pietre preziose e smalti, gli argenti, la policromia
delle ceramiche fra cui, bellissimi, i pavimenti maiolicati del
XVIII sec. raffiguranti scene della pesca del tonno e del corallo.
 |
| Madonna di Trapani in corallo |
Ma sono i coralli trapanesi, vere opere d'arte del XVII e XVIII
sec., a catturare l'attenzione del visitatore: i presepi, la lampada
di Maffeo Bavera, i calici, gli ostensori, sono rappresentativi
della raffinata perizia tecnica e perfezione formale raggiunta dai
maestri corallari trapanesi.
|