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Trapani, Provincia Naturale dell'Artigianato
Curallari e Calafati
Argentieri e curallari, muratori e mastrirascia, calafati e curdara,
spatari e cubbaitari: queste, alcune delle distinzioni "ufficiali"
dei vari mestieri che, già nel XVI secolo, erano esercitati nella
provincia di Trapani. Ma, se si vuole risalire alle testimonianze
più antiche e concrete della presenza artigiana sul territorio,
bisogna riferirsi inizialmente alla venuta dei Normanni in Sicilia,
e, più tardi, al periodo aragonese, dopo la rivolta del 1282, quando
Trapani si elevò al ruolo di potenza economica del Mediterraneo.
Il massimo sviluppo sarà poi raggiunto nei secoli successivi, e
sino alla metà del XIX, quando inizierà il lento declino di quest'importante
comparto che soltanto negli ultimissimi anni ha rilevato una ben
definita ed incoraggiante inversione del suo trend.
Più articolata e complessa l'analisi della vicenda storica degli
altri comparti produttivi della provincia: molti di essi riflettono
la generale tendenza negativa dell'intera regione siciliana e, in
generale, hanno pagato - in maggiore o minore misura - lo scotto
di una mancata strutturazione della capacità produttiva di molte
aziende, delle obiettive difficoltà nei collegamenti, della progressiva
riduzione dei mercati, conseguenza, anche, dell'aumentata concorrenza.
Di contro, invece, e in particolare talune realtà assai peculiari,
come quelle vitivinicola e della pesca, non solo hanno accusato
in minor misura i contraccolpi di una crisi generalizzata, ma indicano
una chiara rottura con le gravose condizioni di un recente passato.
Un discorso a parte va fatto, infine, per quella che è una delle
più importanti risorse del presente e che sembra essere vieppiù
destinata a costituire la risorsa del futuro per l'intero territorio:
quella del turismo, la quale, peraltro, può e deve essere elemento
di traino per molte delle altre attività produttive. La straordinaria
ricchezza, in termini di qualità e quantità, di risorse naturalistiche
e ambientali e la presenza di un eccezionale patrimonio di beni
culturali, se ancor meglio supportati da un sistema infrastrutturale
da potenziare e migliorare, possono costituire, infatti, elementi
determinanti su cui fondare il futuro sviluppo economico della provincia
di Trapani.
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