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Trapani
La Processione dei Misteri
10. decimo gruppo - La Coronazione di Spine
Originariamente affidato ai mugnai e ai fornai, ora è curato
dai soli fornai. È una delle opere che ha subito danni numerosi
nei secoli ma è ancora leggibile l’originalità artistica di Antonio
Nolfo.
11. undicesimo gruppo - Ecce Homo
Colpisce la fantasia per il bellissimo balcone, la cui copertura
in argento è stata realizzata nella seconda metà dell’Ottocento
da Giuseppe Parisi. L’opera scultorea è attribuita a Giuseppe Milanti
ed è affidata al ceto dei calzolai; a questi si sono associati
nel secondo dopoguerra i negozianti di calzature. La vara in
legno porta incisa una scarpa simbolo del ceto.
12. dodicesimo gruppo - La Sentenza
Appartiene al ceto dei macellai. I macellai furono associati
alla processione solo nel 1772 quando, finalmente, vinsero la lite
davanti al Tribunale del Real Patrimonio contro le altre categorie
artigiane le quali non ritenevano che essi avessero titolo per partecipare
alla processione. I macellai in breve fecero realizzare
dai fratelli Nolfo un bellissimo armonioso gruppo che arricchirono
di splendidi argenti. Gli ornamenti argentei di questo gruppo,
per la cura dei particolari, l’eleganza delle forme e il pregio
di essere firmati da più significativi argentieri trapanesi, sono
da considerare opere di indubbio valore artistico.
13. tredicesimo gruppo - L'Ascesa al Calvario
Fu inizialmente curato dai lavoranti giornalieri, successivamente
fu affidato al ceto dei bottai e poi ai venditori di frutta e verdura.
Oggi non è affidato a nessun ceto in particolare ma alla pietà popolare
ed è oggetto di grande e sentita devozione. L’opera scultorea è
arricchita da elegantissimi paramenti in argento della metà del
XVIII secolo che rendono piacevole ~ l’insieme creando una scenografia
di grande effetto barocco.
14. quattordicesimo gruppo - La Spoliazione
Probabilmente glI autori furono Francesco e Domenico Nolfo e della
loro arte il gruppo conserva ancora le tracce nonostante le numerose
manomissioni operate nel passato. Fu abbandonato prima dai fiorai
e poi dai bottai e dai proprietari degli stabilimenti enologici,
che nel tardo Ottocento Io avevano arricchito di begli argenti.
Dopo lunga incuria il gruppo è risorto a nuova vita grazie alla
categoria dei tessili e dei commercianti di abbigliamento che
Io hanno arricchito di una bella croce moderna che ben si sposa
con l’insieme, perché la processione ha la capacità di assorbire
manufatti di tutte le epoche per la duttilità vitale che ha dimostrato
nei suoi tre secoli di vita.
15. quindicesimo gruppo - La Sollevazione della Croce
Affidato ai falegnami, si tratta di un gruppo nuovo, perchè
quello più antico fu distrutto dal bombardamento del 1943; è stato
realizzato da Domenico Li Muli nel 1956.
16. sedicesimo gruppo - La Crocifissione
Ha un impianto tradizionale così da risultare armonico più per
il richiamo alla tradizione iconografica che non per la perfetta
calibratura delle opere presenti; nel gruppo potrebbero essere stati
assemblati lavori di più scultori. La cura del gruppo oggi è
affidata ai pittori e ai decoratori, nel passato era a carico dei
funai, ma tale categoria di mestiere è ormai scomparsa.
17. diciassettesimo gruppo - La Deposizione
Si ritiene sia opera di Antonio Nolfo, distrutto in parte nel bombardamento
del 1943 è stato riassemblato e ricostruito nelle parti mancanti
da L. Messina e A. Fodale. Originariamente affidato ai sarti,
essendo oggi la categoria quasi scomparsa, sono stati associati
i tappezzieri.
18. diciottesimo gruppo - Il Trasporto al Sepolcro
È curato dalla categoria dei salinari e dei proprietari di saline.
In origine chiudeva la processione e rievocava l'antica pietà del
seppellimento; l'episodio narrato dai Vangeliè l'atto conclusivo
del tempo della Passione.
19. diciannovesimo gruppo - Il Trasporto al Sepolcro
Il XIX gruppo scultoreo raffigura Gesù nell’urna, l’opera è stata
attribuita ad Antonio Nolfo, uno scultore attivo a Trapani nel XVIII
secolo, II maestro ha realizzato in legno il corpo del Cristo; ai
fini processionali questo è stato posto in un’urna di cristallo.
L’opera si richiama a quella pietà religiosa che fu propria della
cultura barocca dei paesi cattolici. La partecipazione alla processione
è curata dai pastai.
20. ventesimo gruppo - L'Addolorata
Il XX simulacro raffigura Maria Addolorata che segue il triste
viaggio di Gesù condotto al sepolcro. L’opera è stata realizzata
in legno, tela e colla da uno dei migliori scultori trapanesi del
XVII secolo. Per la processione la statua viene addobbata di
un lungo funereo mantello in velluto nero che ostacola una buona
lettura dell’opera. La bella statua apparteneva ad altri riti della
Settimana Santa e solo alla fine del Settecento è stata aggregata;
oggi nessuno si sentirebbe di fare a meno di questa statua nella
solenne manifestazione. La partecipazione alla processione è
curata dai camerieri, autisti, albergatori, ristoratori, dolcieri
e baristi, ma riceve numerose offerte da tutto il popolo trapanese
che la invoca nel dolore e la ringrazia per "grazia ricevuta".
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