Valle del Belice
La Nocellara del Belice
AMBIENTE FISICO
La
SOAT n. 78 opera nei territori dei Comuni di Castelvetrano e Campobello
di Mazara, in provincia di Trapani, dove il settore agricolo rappresenta
una fonte primaria di reddito. Le colture più importanti del comprensorio
sono l'olivo, la vite, gli agrumi e le orticole di pieno campo,
con una superficie agricola utilizzata (SAU) complessiva di ettari
21.000 circa.
Castelvetrano. Il territorio occupa la parte più meridionale
ed orientale della provincia di Trapani. Confina ad est con Partanna
e Menfi, ad ovest con Mazara del Vallo, a sud con il mare Mediterraneo
ed a nord con Salemi e Santa Ninfa.
Il territorio è parte in collina (nord-ovest) parte in pianura (sud-ovest);
il sito più alto del territorio è a m 314,80 sul livello del mare
(case dell'ex feudo Fartaso).
Campobello di Mazara. Il territorio è quasi tutto in
pianura; Confina ad ovest con Mazara del Vallo, a nord e ad est
con Castelvetrano, a sud con il mare Mediterraneo.
La maggior parte del territorio dei due Comuni è in leggero declivio
e quote prevalenti comprese fra 30 e 170 metri s.l.m., tranne le
contrade di Fartaso e Favara che si trovano a poco più di 300 m
s.l.m. Il terreno agrario risulta piuttosto stabile e l'erosione
è limitata. Le sole pianure alluvionali si trovano lungo gli argini
dei fiumi Modione e Belice, mentre le dune litoranee sono
presenti lungo la costa, tra Punta Granitola e Marinella di
Selinunte.
Da un punto di vista pedologico, i terreni presenti nella zona sono
abbastanza complessi- nella fascia costiera prevalgono i suoli
molto sciolti conosciuti come "Suoli rossi mediterranei"
ed hanno un contenuto medio-basso in azoto, sostanza organica e
potassio assimilabile; discrete sono le riserve in fosforo. Mentre
nelle zone interne, prevalgono i suoli bruni con profilo più sviluppato,
con capacità agronomica elevata, ricchi in potassio e più elevato,
anche se in taluni casi il loro limite è costituito dalla eccessiva
argillosità o da accumuli di sali.
Il clima
Il clima della zona è di tipo mediterraneo, caratterizzato
da inverni miti ed estati calde, con frequenza di annate semi-aride
o caldo-aride. Differenze di un certo rilievo dal punto di vista
climatico caratterizzano l'intero territorio dei due Comuni.
In particolare, tali differenze riguardano soprattutto le temperature,
per le quali i valori medi annui si aggirano intorno a 19 'C in
contrada Canalotto, a m 60 s.l.m. (pianura), e sono invece di un
grado inferiore in contrada Seggio, a 220 metri di quota (bassa
collina); le stesse differenze si riscontrano poi sia per valori
medi delle minime che per quelli delle massime.
Il regime pluviometrico è simile per entrambe le zone, con
il tipico andamento stagionale caratterizzato da estati siccitose
e da piogge concentrate durante i mesi autunnali e invernali, che
raggiungono un totale medio annuo di 436 millinietri.
Lo scirocco
Lo scirocco spira da sud-est soprattutto in aprile-maggio
ed agosto, con una considerevole velocitì, recando danni alle varie
colture, e soprattutto ai vigneti, agli agrumeti ed anche agli oliveti
in prossimità della fioritura (disseccamento dei fiori).
Il maestrale
Il maestrale è un'altro vento nocivo in inverno
inizio primavera.
L'approvvigionamento idrico è garantito dalle acque provenienti
dalla diga "Garcia", sul fiume "Belice",
e dal lago "Arancio", sul fiume "Carboj",
oltre che dall'invaso "Trinità", sul fiume "Delia".
Attualmente viene irrigata circa il 70% della SAU dei due Comuni,
tramite le acque dei tre invasi, di laghetti collinari e di numerosi
pozzi trivellati.
Le contrade
Le contrade più intensamente coltivate ad oliveti per Castelvetrano
sono: Seggio, Dimina, Cavallaro, Latomie, Canalotto e Bresciana,
mentre, per Campobello di Mazara sono: Campana , Recasale e Fontanelle.
Le DOP "Nocellara del Belice" e "Valle
del Belice"
L'olivicoltura
della zona è rappresentata da una cultivar prevalente, la "Nocellara
del Belice", che da sola copre il 97% del panorama varietale
locale, utilizzata sia come oliva da tavola in verde che per l'oleificazione.
Qualche anno fa sono stati presentati due disciplinari di produzione
per l'ottenimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP)
sia per l'oliva da mensa che per l'olio. Il 21 gennaio del 1998,
dopo 4 anni di istruttoria, è stata approvata dalla Ue con il Reg.
N. 134/98 la Denominazione di Origine Protetta per le olive d tavola,
denominata "Nocellara del Belice", comprendenti
i Comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna; mentre
la DOP per l'olio, denominata "Valle del Belice",
attualmente è in corso di riconoscimento e comprende i Comuni
di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Santa Ninfa, Salaparuta
e Poggioreale.
Sezione Operativa n. 78
a cura di Antonino Cappello e Filippo Salvo
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