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Trapani
Da Trapani a Marsala: LA VIA DEL SALE
Itinerario prescelto per il I° Gran Premio Europeo Turismo
e Ambiente
Mare, Sole, Vento, gli ingredienti necessari per ottenere il
sale
Le Saline Ettore e Infersa con i loro tre mulini restaurati e funzionanti,
spiccano nella laguna dello Stagnone, di fronte all’isola di Mothia,
lungo l’itinerario "La via del sale" da Trapani a Marsala.
La coltura e la raccolta del sale coniugano mirabilmente industria
produttiva e con il rispetto dell’ambiente, avvalendosi della salinità
propria delle acque della laguna, della forza del vento catturata
dai mulini e del calore del sole.
Queste saline a conduzione tradizionale,
producono sale integrale, ricco di iodio, fluoro, magnesio, potassio,
ideale per l’alimentazione.
Esse costituiscono uno spettacolo unico
e vario in ogni momento dell’anno:
la raccolta del sale, da giugno a settembre, in piccoli
cumuli, bianchissimi;
la quiete solenne dei riposo invernale, dominata dai grandi
trapezi di tegole che proteggono il sale;
le varie fasi di preparazione della coltura, in primavera.
Il paesaggio è dominato da un mulino a vento del ‘500, completamente
restaurato nei suoi ingranaggi in legno, da dove comincia la visita
dentro la "cultura del sale marino".
I segreti del "coltivo del sale" sono illustrati da un breve
video e da un plastico, anche se nulla può eguagliare gli scenari
da favola dei canali e dei mulini della salma, in mezzo alle vasche
appena increspate dal vento.
Due mulini sollevano l’acqua da una
vasca all’altra. Il terzo, Il più grande, moilsce il sale tra due
pesanti coppie di macine. Spesso durante la settimana è possibile
vederli in funzione.
Al tramonto, quando cala il vento,
le saline vivono un momento di magico incanto.
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