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CUSTUNACI
IL MUSEO VIVENTE
Il mondo contadino, artigianale e pastorale dell’inizio del secolo
in Sicilia, un minuscolo borgo situato dentro il colossale riparo
della grotta Presepe vivente e tutti gli utensili, tutti originali,
dalle più piccole scodelle d’uso quotidiano alle "putie" e ai "trappeti"
completi delle industriosità d’epoca.
Unica, poi, la presenza degli attori di questa "commedia umana",
veri artigiani e personaggi della tradizione cui volti passano
le rughe dei millenni di cultura popolare.
L’esperimento si fa ancora più interessante, perché pagando il
simbolico prezzo d’ingresso, infatti, si può accedere a genuini
prodotti culinari, risentire struggenti sapori, veder nascere
davanti agli occhi del buongustaio il raro pane "di casa", la ricetta
di "marcato", il dolce tipico o lo gnocco "busiato".
Nessuno certamente proibirà pure, a chi vuole, di prendere i contatti
i "mastri" presenti onde acquistare unicità di lavori, arte antica
che altrove rischia l’estinzione. Un museo vivo, etnografico ma
anche antropologico dove le tradizioni non sono stantii archetipi
dentro le vetrine alle freaae luci dei neon, né modelli e collezioni
di cose perdute, ma gnosiologia quotidiana delle radici, che scevre
dagli usati luoghi comuni, devono essere il punto di riferimento
economico e sociale per i giovani dell’Isola.
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